Corso intensivo di Lightroom concentrato in 10 minuti

Manuel Sgaravato Foto Profilo Autore
Pubblicato da Manuel Sgaravato
Fondatore, CorsoLightroom.it

In questo corso intensivo di Lightroom vedremo tutti gli step per usare questo programma, e come questo impatti in maniera decisiva sulla qualità delle tue immagini e in termini di guadagno di tempo.

Ti sei mai chiesto come si usa Lightroom e quale sia il flusso di lavoro corretto?

Bene, nello specifico imparerai proprio questo: Importare, valutare e scegliere gli scatti migliori, ritoccarli velocemente ed esportarli.

Ma la cosa incredibile è che ho concentrato tutto questo in 10 minuti.

Questo tutorial è valido per le seguenti versioni di Lightroom:

  • Lightroom 4
  • Lightroom 5
  • Lightroom 6
  • Lightroom Classic (ex Lightroom CC)

Sei pronto? Inizia subito il corso intensivo guardando il video!

Se questa anteprima ti ha incuriosito e vuoi approfondire gli argomenti ti invito ad iscriverti al mio videocorso gratuito CorsoLightroom Start, dove spiego nel dettaglio le basi, e come organizzare le foto nel modo corretto sul tuo PC.

Puoi iscriverti subito compilando i dati richiesti qui sotto e rivelerai i contenuti via email:

Guida rapida a Lightroom

Il video ti permette di muovere i tuoi primi passi con Lightroom in 10 minuti.

Qui trovi anche una guida rapida e semplice da seguire: puoi assimilare queste informazioni in pochi minuti. Nessun tecnicismo.

#1. Partire solo con lo stretto necessario

Lightroom è suddiviso in Moduli. Precisamente sono 7, ma il segreto è che in realtà hai bisogno di conoscerne solo 2!

All’inizio devi conoscere solo il modulo Libreria e il modulo Sviluppo, mentre puoi tranquillamente posticipare l’apprendimento degli altri moduli ad un secondo momento.

I Moduli di Lightroom Indispensabili

Vediamoli in dettaglio:

Modulo Libreria

Il prologo di ogni lavoro creativo.

Affinché Lightroom prenda in consegna i tuoi scatti, hai bisogno di importarli attraverso il modulo Libreria, il luogo in cui dimorano.

Da qui puoi anche organizzare le tue foto. Etichettare o associare parole chiave può apparire noioso, ma ogni minuto speso in questo compito è tempo guadagnato con gli interessi nelle ricerche.

Ricordo ancora quei tempi.

Sapevo di aver scattato quella foto, ne ero sicuro.

Eppure non riuscivo a trovarla.

Per cercare mi affannavo disperatamente di disco in disco, e poi di cartella in cartella. Il tempo passava, e la cartella giusta poteva essere ovunque.

Ma questo accadeva prima che scoprissi Lightroom.

Modulo Sviluppo

Inizialmente ogni foto è un pensiero nella tua mente.

Poi quando scatti, l’espressione di quel pensiero assume le sembianze di un file (più o meno grezzo). Questo entra in Lightroom e passa attraverso ciò che dovresti immaginare come una sorta di catena di montaggio.

Il modulo sviluppo è quella parte di questa catena in cui il file, la tua foto, è affinato. Dove si libera veramente tutto il suo potenziale.

In questa fase un semplice pensiero può tramutarsi in un vero lavoro artistico.

Il modulo sviluppo è la stanza oscura digitale dove dare sfogo alla tua creatività.

#2. Lightroom e il flusso di lavoro

Flusso di lavoro, o workflow.

Quasi certamente avrai già sentito questo termine.

Ma non ti piacerebbe sapere cosa significa veramente e perché si usa in riferimento a Lightroom?

È molto semplice: questo termine si riferisce alla catena di step che inizia nel momento esatto in cui premi il pulsante di scatto della fotocamera, e che termina quando ottieni una serie di foto soddisfacente per il tuo scopo finale (come la pubblicazione online, la stampa o la consegna al cliente).

E Lightroom ti guida velocemente attraverso tutta questa serie di operazioni. Ecco alcuni esempi dei compiti che Lightroom può aiutarti a svolgere:

  • scegliere quali foto tenere e quali foto scartare
  • archiviare gli scatti, anche per anni, ma ritrovarli con un click
  • correggere l’esposizione
  • rimuovere il rumore
  • modificare una foto e poi estendere le modifiche a delle serie intere
  • correggere la distorsione dell'obiettivo
  • mantenere diverse elaborazioni della stessa foto, magari per utilizzarle in contesti differenti. E senza che ciascuna copia aggiuntiva occupi spazio sul disco del tuo PC

L’elenco non è esaustivo, ma dovrai averti dato l’idea.

Ripercorriamo insieme un flusso di lavoro di base per lavorare con Lightroom.

Trasferire le foto in Lightroom

Hai la fotocamera piena di foto e hai bisogno di processarle alla svelta per ripartire verso una nuova avventura fotografica.

Per farlo devi importare tutto quanto all’interno di Lightroom.

Controlla di essere all’interno del Modulo Libreria:

Modulo Libreria

Clicca il grande pulsante “Importa…” che si trova nell’angolo inferiore sinistro della schermata:

Pulsante Importa (primo step)

Ora ti trovi al cospetto della finestra Importa. Se si fosse aperta in forma collassata (come nel mio caso) clicca la freccia in basso a sinistra per espanderla:

Finestra Importa collassata

A prima vista la ricchezza di opzioni della finestra Importa potrebbe confondere: per ora non preoccupartene.
Tratteremo solo ciò che serve veramente in questo momento.

La struttura a colonna della schermata suggerisce che tutto si può ridurre principalmente a 3 scelte:

  1. Dalla colonna a sinistra si sceglie la sorgente. Da dove vuoi che Lightroom prelevi le foto.
  2. Dalla colonna al centro si sceglie l’operazione, ossia il destino che toccherà alle immagini. Puoi anche andare ad includere o ad escludere singole foto.
  3. Dalla colonna a destra si indica la destinazione. Dove andranno a finire le immagini.
Finestra Importa

Quindi nella prima colonna seleziona la scheda di memoria:

Selezione scheda di memoria

Al centro appariranno tutte le foto che contiene, che puoi selezionare rapidamente attraverso il pulsante seleziona tutto:

Pulsante Seleziona tutto

Infatti ti consiglio di decidere quali foto scartare solo dopo averle importate tutte in Lightroom.

In questo modo puoi valutarle da un monitor di dimensioni generose come quello del PC, e non dallo schermino della fotocamera.

Se avevi scattato le tue foto in RAW, l’operazione che ti consiglio di scegliere è “Copia come DNG”:

Copia come DNG (operazione)

In questo modo i fili RAW originali saranno copiati sul PC e convertiti nel formato DNG senza perdita di qualità e con un guadagno di circa il 20% di spazio sul disco.

Come destinazione se hai problemi di capienza puoi tranquillamente indicare un disco esterno. Quindi conferma l’operazione cliccando il pulsante importa:

Pulsante Importa (ultimo step)

A questo punto una domanda che ricevo spesso è come organizzare nella maniera corretta la Libreria fotografica.
Tratto in dettaglio questa parte all’interno del mio corso gratuito CorsoLightroom Start.

Puoi accedere subito lasciando il tuo nome e la tua email sotto al video che trovi più in alto.

Scegliere le foto da tenere e le foto da scartare

Hai appena trasferito tutte le foto dalla fotocamera a Lightroom.
Il passo successivo è valutare quali scatti vale la pena tenere e quali sono invece quelli di cui vorrai fare a meno.

Hai bisogno di due cose:

  • il Rullino, che ti permette di passare in rassegna le foto con i tasti freccia sinistra ( ) e freccia destra ( )
  • la Vista Lentino, che riorganizza l’area di lavoro in modo che al centro compaia un’anteprima ingrandita della foto selezionata sul rullino
Rullino (pannello inferiore)

Puoi attivare la Vista Lentino cliccando sopra l’icona dedicata:

icona Vista Lentino

L’icona si trova nella barra strumenti posta nella parta inferiore dell’area di lavoro centrale. Se fosse nascosta puoi richiamarla con il pulsante t ( t ).

OK, ora che hai individuato gli strumenti giusti puoi partire dalla prima foto del rullino e valutare ciascuna immagine procedendo verso destra:

  • quando desideri confermare la foto selezionata premi il pulsante p ( p ),
  • se invece la vuoi scartare premi x ( x ).

Dopo ciascuna scelta vedrai comparire vicino alle immagini dei segnalini che ricordano molto delle bandierine:

Segnalino Selezione
Segnalino Rifiutato

Al termine puoi liberarti di tutte le immagini rifiutate in un colpo solo.
Vai sul menù superiore FotoElimina foto rifiutate...

Menù Elimina foto rifiutate

Nella finestra successiva conferma con “Elimina da disco”, in modo da liberarti definitamente di tutte le foto non all’altezza.

Elimina da disco (finestra di dialogo)

Migliora le tue foto

Ha inizio la parte creativa.

Le foto che hanno superato la selezione meritano di essere migliorate ed affinate.

Per fare questo devi portarti nel Modulo Sviluppo:

Modulo Sviluppo

All’interno del video di questo corso intensivo trovi un esempio rapido di elaborazione mirata a correggere i difetti delle foto e basata sulla lettura dell’istogramma.

Lo strumento più prezioso ed efficace per questi interventi è il Pannello Base:

Pannello Base
  • trascinando un cursore verso destra si andrà sempre a schiarire o ad aumentare un effetto
  • viceversa trascinando un cursore verso sinistra si andrà a scurire o diminuire

Il pannello è suddiviso in 4 aree:

  1. Questa è l’area dedicata al Bilanciamento del bianco.
  2. I tre cursori che regolano Esposizione, Contrasto e Chiarezza e che hanno effetto sull’intera immagine. Cliccando sopra l’etichetta “Automatico” Lightroom cercherà di analizzare l’immagine e correggere tutti i difetti automaticamente.
  3. Una serie di cursori che servono per intervenire selettivamente su specifiche aree dell’immagine. Nell’esempio trattato la parte problematica interessava solo le ombre, quindi ho mosso l’omonimo cursore verso destra per schiarirle.
  4. L’ultimo gruppo di cursori agisce sui colori.

Il pannello è suddiviso in 4 aree:

  • seleziona la foto con le impostazioni che vuoi estendere all’intera serie
  • premi Ctrl + c ( windows ) o cmd + c ( mac )
  • seleziona tutte le foto su cui vuoi trasferire le impostazioni
  • tasto destro del mouse su una foto qualsiasi delle serie che hai selezionato, quindi dalla tendina scegli “Impostazioni di sviluppo”“Incolla impostazioni”
Incolla Impostazioni di Sviluppo

Trasferire le tue creazioni al di fuori di Lightroom

A questo punto non ti resta che portare le tue modifiche al di fuori di Lightroom, ossia esportare le tue foto.

Per farlo seleziona tutte le foto che vuoi esportare e poi vai sul menù
“File”“Esporta”

Esporta foto da Lightroom

Appare la Finestra Esporta, che permette di scegliere le impostazioni di esportazione in funzione della destinazione finale delle tue foto.

Finestra Esporta

Di seguito ho preparato una tabella dove trovi le Impostazioni di esportazione per gli utilizzi più comuni:

Schema impostazioni di esportazione

Ed ecco un risultato che senza Lightroom non sarebbe mai stato possibile:

Esempio di foto esportata

Non tanto per la sua complessità. Anzi, la foto ha subito un ritocco molto leggero.

Ciò che fa la differenza è la semplicità e la rapidità con cui si possono processare intere masse di foto, le stesse che magari con altri sistemi erano disperse in un angolo dell'hard disk e mai più ritrovate.

#3. Ottenere Lightroom

Adobe recentemente ha annunciato alcuni grandi cambiamenti a proposito di Lightroom.

Di seguito cercherò di chiarire quanto è successo, così da aiutarti a capire quale sia la versione di Lightroom più adatta a te e dove trovarla.

Come tutto ha avuto inizio

Era il 2006.

Ricordo ancora che la primissima beta pubblica funzionava esclusivamente su Mac.

L’anno successivo è uscito ufficialmente Lightroom 1, e da quel momento Adobe ci ha abituati ad accostare al nome del programma un numero progressivo.

Lightroom 1, 2, 3, 4, 5, 6…

Se escludiamo la parentesi Lightroom CC, questa tradizione è stata interrotta solo a partire da ottobre 2017, quando Adobe ha cambiato la nomenclatura di alcune applicazioni.

Lightroom Classic VS Lightroom CC: qual è la differenza?

Ma veniamo al dunque.

Non ci sarà alcun Lightroom 7.

Il successore di Lightroom 6 si chiama Lightroom Classic, e rimane il tradizionale strumento professionale per fotografi che ho trattato in questo corso intensivo.

Se in passato hai acquistato una versione di Lightroom, Lightroom Classic è lo stesso programma che sei abituato ad usare.

Si tratta di un’applicazione per PC con archiviazione dei file su hard disk locali, che offre una serie di strumenti di editing semplici ma molto efficaci.

Per la verità esiste anche un’app mobile (accessoria), che si sincronizza con l’app desktop grazie alle anteprime smart.
Ma i file alla massima risoluzione risiedono sempre su un disco locale e sono gestiti dal programma per PC, che è imprescindibile.

Al contrario Lightroom CC non è più quello di prima. È un prodotto totalmente nuovo.

Lightroom CC è ora un insieme di applicazioni pensate per persone che scattano prevalentemente da mobile e vogliono editare e trovare le proprie foto indipendentemente dal tipo di dispositivo.

Lightroom CC si compone delle seguenti applicazioni:

  • Un’applicazione desktop (con meno funzioni rispetto a Lightroom Classic)
  • Una web app per browser
  • Un’app per smartphone
  • Un’app per tablet
  • Un’app per Apple TV

Tutte queste app sono chiamate collettivamente Lightroom CC e condividono la libreria fotografica, che risiede sul Cloud Adobe.

Ciascuna app della suite ha quindi accesso alle foto con la massima risoluzione.

La versione di Lightroom giusta per te

Se sei qui quasi certamente possiedi una fotocamera.

Magari hai già anche una libreria fotografica con migliaia di foto.

Bene, che tu sia un fotografo appassionato o un professionista, la soluzione più completa al momento rimane Lightroom Classic.

Ecco alcune caratteristiche importanti di Lightroom Classic che al momento mancano del tutto in Lightroom CC:

  • i profili delle fotocamere e delle lenti (grazie ai quali in Lightroom Classic si possono correggere i difetti delle foto dovuti agli obiettivi fotografici con un singolo click)
  • operazioni come importare ed esportare sono molto limitate (ad esempio per ora è possibile esportare solo con lo spazio colore ridotto sRGB, e questa mancanza da sola limita l’utilizzo del programma in ambito professionale)
  • la gestione delle foto per cartelle
  • il pannello Storia e il pannello Istantanee
  • il pannello Divisione toni
  • il supporto completo dei metadati e le parole chiave multilivello
  • vista Confronto
  • HDR e panorama
  • supporto ai plug-in e integrazione con applicazioni di terze parti

Inoltre, se la tua libreria fotografica supera la soglia dei 20GB inclusi con Lightroom CC, dovrai acquistare spazio aggiuntivo sul cloud (prendendo come riferimento il Piano Fotografia di base, vedi sotto).

Quindi per chi è Lightroom CC?
Se in passato hai usato Lightroom (Classic o versione precedente) anche una sola volta, onestamente non credo vorrai passare a Lightroom CC.

Trovo che Lightroom CC sia l’ideale per chi non possiede una fotocamera, o comunque per chi si trovi il 99% delle volte a scattare da smartphone/tablet.

È un programma con un’interfaccia più snella e moderna, ma creata per avvicinare l’utente comune più che l’appassionato di fotografia.

Come ottenere Lightroom

Prima o poi doveva accadere, e purtroppo è successo.

Lightroom Classic ha portato l’amara novità: l’ultima versione di Lightroom non è più disponibile senza pagare un abbonamento mensile.

Ad ogni modo ci sono casi in cui questo è molto conveniente.

Inoltre Lightroom 6 (la versione precedente a Lightroom Classic) in questo momento è ancora acquistabile senza abbonamento, con licenza perpetua.

Ecco le attuali possibilità di acquisto:

  • acquistarlo in abbonamento mensile insieme a Photoshop per 12,19 euro/mese (Piano Fotografia Creative Cloud base), da qui.
    Questo piano include Photoshop, Lightroom Classic, Lightroom CC e 20GB di spazio sul Cloud Adobe
    • se hai bisogno di espandere lo spazio su cloud a 1TB, il costo aumenta di ulteriori 12,19 euro/mese
  • acquistare Lightroom 6 (versione molto simile a Lightroom Classic) per 132,98 euro (una tantum) e con licenza perpetua, da qui
  • acquistare solo Lightroom CC con 1TB di spazio su Adobe Cloud (ma senza Classic e Photoshop) per 12,19 euro/mese (Piano Lightroom CC), da qui

Personalmente ho scelto la prima opzione (Piano Fotografia Creative Cloud base), pur mantenendo la libreria fotografica su dischi locali, quindi senza usufruire del cloud.
A mio avviso per chi necessita anche di Photoshop è il piano più conveniente.

Se invece non hai bisogno di Photoshop la soluzione migliore come rapporto qualità/prezzo diventa acquistare Lightroom 6 con pagamento una tantum.

Conclusioni

Sei arrivato alla conclusione di questo corso intensivo di Lightroom, e spero di averti aiutato a comprendere un po’ di più questo fantastico programma.

Il limite di tempo era stringente, ma trovo che all’inizio il modo migliore per capire sia fare un passo indietro per guardare all’immagine complessiva.

È giunto il momento di affrontare il passo successivo, scendere nei dettagli e sporcarsi veramente le mani.
Di seguito il percorso che ho preparato per te:

1) Come muoversi nel programma e capire l’interfaccia

Episodio 1: Muoversi in Lightroom e capire l'interfaccia

→ Una mappa per non perdersi all’interno del programma.

2) Il catalogo - Tutto quello che devi sapere

Episodio 2: Il catalogo - tutto quello che devi sapere

→ Andremo alla scoperta del cuore pulsante di Lightroom, imparerai perché il catalogo è così importante.

3) Importare correttamente le tue foto

Episodio 3: Importare correttamente le tue foto

→ Il posto in cui scoprirai come si organizzano le foto sul disco.

Se vuoi approfondire questi argomenti richiedi subito l’accesso a CorsoLightroom Start: è gratis.
Lascia il tuo nome e la tua email sotto per ricevere i tre episodi sulla tua email.

Se sei arrivato a questo punto dell'articolo condividilo sul tuo social preferito: